Digital Farm
monza, 2018
La DIGITAL FARM è pensata come luogo informativo e produttivo nel quale ogni mutazione endogena o esogena diventa un dato utile ai fini di studi statistici e di settore. L’area oggetto di concorso è posizionata tra un’area urbanizzata ad uso prevalentemente residenziale e una zona produttiva. Il lotto è stato diviso dando la sensazione in vista planimetrica che si tratti di un campo coltivato rispettando una distribuzione piuttosto razionale, richiamando i concetti di cardo e decumano.
Per creare continuità con l’area industriale, abbiamo dislocato nei pressi di quest’ultima tutte le funzioni direzionali, gestionali e produttive e per creare un filtro con la zona residenziale, abbiamo inserito le funzioni a servizio della collettività. L’ingresso al lotto nel punto di intersezione tra via Philips e via Borgazzi è costituito da un viale ampio che dà accesso pedonale a tutte le funzioni a servizio della comunità (Shop, area Ristoro, Piazza, Orto didattico, Orto urbano, Mercato coperto, Banca del germoplasma), l’altro asse parallelo e meno ampio in larghezza consente l‘ingresso agli addetti ai lavori per garantire il rapido raggiungimento di funzioni produttive (Uffici, Data Center, Laboratori e Parcheggio).
La presenza di due ingressi principali consente di mantenere i flussi separati in base alle funzioni, mentre il terzo sistema, sotterraneo, a prolungamento dell’uscita dalla metropolitana, consente il raggiungimento diretto del lotto con sbarco nella piazza centrale. La presunta piattezza planimetrica del campo si perde in vista prospettica, lasciando spazio alla verticalità, per enfatizzare il concetto di massima produttività a basso impatto, per poter sfruttare al meglio gli apporti energetici di sole e vento e armonizzare il progetto, sia con il contesto residenziale sia con quello industriale. Le parti costruite sono state pensate come entità leggere con pareti vetrate e tetti giardino.




